|
28 gennaio 2012
Attaccato il sito dell'Europarlamento

Ieri l'accesso al sito del Parlamento europeo e' stato bloccato per alcune ore. Secondo i tecnici informatici dell'Europarlamento l'azione sarebbe riconducibile ad Anonymous, sigla che indica il collettivo di hackers che si batte per la liberta' della Rete. Il portavoce del Parlamento europeo non ha confermato ne' smentito l'ipotesi ritenendola comunque ''probabile''. ''Il sito - ha detto Jaume Duch - e' stato attaccato con una domanda massiccia di richieste. Gli hacker non sono entrati nella rete interne, che ha continuato a funzionare normalmente'' Sulla sua pagina Facebook, Anonymous aveva lanciato un appello ''ad azioni mirate contro la Commissione europea ed il Consiglio europeo'' per aver firmato oggi a Tokyo l'accordo mondiale anti-contraffazione e anti-pirateria Acta.
Il Parlamento europeo deve ancora esprimersi sulla opportunita' dell'adesione della Ue all'Acta. Il relatore, l'eurodeputato socialista francese Kader Arif, ha protestato rinunciando al mandato. Arif ha ''denunciato nel modo piu' vivo'' la firma del trattato da parte della Commissione europea indicando che ''mancano l'associazione della societa' civile, la trasparenza sin dall'inizio dei negoziati''. Secondo l'eurodeputato francese ''l'accordo Acta pone problemi per l'impatto sulle liberta' civili, per le responsabilita' che si fanno gravare sui provider, per le conseguenze che avra' sulla fabbricazione di medicinali generici''. Annunciando la rinuncia al mandato di relatore, il parlamentare ha parlato di ''situazione inaccettabile'' dichiarando di ''non aver intenzione a partecipare a questa mascherata''.
La Voce
hacker
ue
acta
sito europarlamento
| inviato da Hurricane_53 il 28/1/2012 alle 19:0 | |
|